I benefici

Le ricerche scientifiche indicano che la Meditazione Trascendentale rende la mente più chiara e ordinata, sviluppa l'intelligenza, la creatività, l'attenzione e la memoria, l'autostima, la capacità di prendere decisioni giuste e di risolvere i problemi. Le persone che la praticano affermano che la loro mente è più vigile e che sono in grado di rimanere calmi, creativi e attenti anche quando sono coinvolti nell'attività più frenetica. Gli studenti imparano più facilmente e ottengono migliori risultati a scuola.

L'arte di agire con successo si basa sulla Meditazione Trascendentale che ci carica di energia ed intelligenza, chiarezza e creatività; in questo modo l'azione non incontra ostacoli e realizza il proprio scopo con il minimo sforzo e senza stress.

 

Gli stati di coscienza più elevati

Il vostro cervello governa tutte le vostre azioni, quindi è giusto pensare che se utilizzate l'intero potenziale del cervello avrete più successo in tutto quello che fate.

Già i primi studi pubblicati su Science e Scientific American all'inizio degli anni settanta hanno dimostrato che la Meditazione Trascendentale non è semplicemente una tecnica di rilassamento ma produce una particolare condizione che i medici hanno definito stato ipometabolico di riposata vigilanza. Le misurazioni di vari parametri metabolici, biologici ed elettroencefalografici indicano che essa procura l'esperienza di un quarto stato di coscienza principale - la Coscienza Trascendentale - completamente distinto dagli altri tre stati di veglia, sogno e sonno profondo, caratterizzato da un metabolismo molto basso e da elevata coerenza e integrazione nel funzionamento cerebrale.

La coerenza delle onde cerebrali è una misura di quanto il cervello funziona in modo integrato ed efficiente. Diversi studi mostrano che la crescita della coerenza  cerebrale è collegata a molti tipi di miglioramento:  ad una maggiore fluidità nel parlare e maggiore capacità di apprendere nuovi concetti, ad un modo di pensare basato su principi morali, ad un quoziente di intelligenza più alto, alla riduzione delle nevrosi e a una maggiore efficienza neurologica, al miglioramento dei risultati scolastici e ad esperienze più chiare del proprio Sé.

Di norma esistono nel cervello aree non sviluppate oppure non funzionanti a causa dello stress o di traumi particolari  che per queste ragioni non sono in grado di espletare la propria funzione. La regolare esperienza del quarto stato di coscienza attiva le aree inutilizzate del cervello e aumenta la coerenza delle onde cerebrali a tutte le frequenze. Già dopo poche settimane di pratica  questo funzionamento più completo del cervello comincia a persistere al di fuori della meditazione e con l'andare del tempo cresce e si stabilizza dando origine a stati di coscienza ancora più elevati:

  • La coscienza cosmica, quando l'esperienza del Sé interiore diventa permanente e non viene persa durante l'attività e nemmeno durante il sogno e il sonno profondo
  • La coscienza divina, uno stato in cui la percezione diventa così raffinata da permetterci di percepire il mondo esterno nei termini del relativo più sottile
  • La coscienza di unità, in cui la realtà viene percepita come un continuum di coscienza e ogni cosa nei termini del nostro Sé.